CGIL, CISL, UIL di Forlì a seguito delle vicende che coinvolgono l'Aeroporto di Forlì, intendono esprimere il massimo disappunto su come complessivamente si sta affrontando la situazione producendo confusione e preoccupazione alle tante lavoratrici e lavoratori che vi operano. Quasi due anni fa alle categorie sindacali dei trasporti, venne presentato da Seaf spa il Piano Industriale 2009-2012, peraltro ampiamente approvato dagli organi di gestione dello stesso, che già evidenziava le particolari difficoltà economiche ulteriormente accentuate dalla crisi economica generale, ma lanciava un piano strategico fondato sulla privatizzazione del 60% dell'Azienda di gestione con una strategia di lungo periodo fondata su:
1. sinergie con Enav e Università per la presenza, peraltro unica in Italia, del Polo tecnologico Aeronautico;
2. il miglioramento, già messo in atto dagli enti locali, dei collegamenti logistici da e per l'Aeroporto;
3. politiche di sviluppo del traffico aereo passeggeri e cargo.
Una strategia volta a determinare una gestione equilibrata basata su una stabilità economica tale da rendere l'Aeroporto uno scalo a carattere regionale allineato ai migliori presenti in Europa.
In questo contesto riteniamo sia opportuno un coinvolgimento della Regione Emilia Romagna la quale, congiuntamente agli Enti Locali, in particolare quelli presenti nelle società di gestione degli Aeroporti in Regione, attivino una collaborazione congiunta, tale da valorizzare i siti Aeroportuali in una dimensione regionale di forte collaborazione e l’integrazione degli stessi e ciò si può realizzare partendo da un nuovo rapporto e nuove sinergie con l’aeroporto di Rimini.
Leggendo la stampa locale è oramai evidente, da un lato strumentalizzazioni politiche del “tanto peggio tanto meglio”, dall’altra una mancanza di chiarezza rispetto alle scelte strategiche ed una gestione che ha grandissima responsabilità sull’andamento economico-produttivo della Società e sulla situazione attuale.
In questo ambito anche la recente costituzione di comitati “spontanei” interni, subito referenziati dalla massima attenzione contrastano con la qualità delle relazioni con i soggetti di rappresentanza sociale da parte della Gestione della Società, o assenti, da parte della Proprietà a partire dal Comune di Forlì, dal quale attendiamo da tempo una convocazione.
A tale scopo CGIL, CISL, UIL di Forlì chiedono a Regione, Provincia di FC e Comune di Forlì, in qualità di rappresentanti della Proprietà un incontro urgente, in vista della imminenti scadenze che incideranno profondamente sul futuro dell’aeroporto del nostro territorio che richiedono, a nostro avviso, svolte evidenti e definitive
Forlì, 25/08/2010
CGIL CISL UIL
(pic307)
Prende avvio la vertenza per il rinnovo del contratto aziendale – scaduto il 30 aprile 2010 – dello stabilimento Marcegaglia di Forlì.
Dopo la presentazione delle richieste dei lavoratori, assistiti da FIM FIOM UILM di Forlì, nel corso del secondo incontro con la Direzione di stabilimento assistita dalla Direzione del Gruppo, che si è tenuto nella giornata dell’8 luglio 2010, la Marcegaglia ha posto pregiudiziali pesanti che hanno determinato l’impossibilità di procedere con le trattative.
Nello specifico, di fronte alle richieste dei lavoratori di prevedere anche aumenti salariali certi, e nonostante le disponibilità della delegazione sindacale a procedere con una trattativa vera e con le necessarie mediazioni, l’azienda ha manifestato in entrambi gli incontri la propria totale indisponibilità a discutere delle richieste dei lavoratori in materia di aumenti retributivi.
Nella giornata di oggi, mercoledì 14 luglio, si sono svolti di fronte ai cancelli della fabbrica scioperi dei lavoratori con assemblee, che hanno proclamato un ulteriore pacchetto di ore di sciopero da effettuarsi entro la fine del mese di luglio, con l’obiettivo di far cambiare posizione alla Direzione del Gruppo.
Ritenendo che i lavoratori dello stabilimento Marcegaglia di Forlì abbiano diritto al rinnovo del loro contratto, anche perché l’azienda ha attraversato la crisi degli ultimi anni con flessioni più limitate rispetto al settore – e ricordiamo che in Marcegaglia a Forlì si è evitato il ricorso alla cassa integrazione grazie alle disponibilità manifestate dai lavoratori con l’utilizzo delle loro ore di ferie e permessi – , non comprendiamo le ragioni di pregiudiziali e indisponibilità ad una trattativa vera che produrranno inevitabili tensioni dentro lo stabilimento e nel territorio.
Forlì, 14 luglio 2010
RSU MARCEGAGLIA i segretari di FIM-FIOM-UILM
Stabilimento di Forlì Territorio di Forlì
Claudio Valentini, Michele Bulgarelli, Enrico Imolesi
LA CISL FUNZIONE PUBBLICA MOBILITATA A DIFESA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Lunedì 21 giugno p.v. dalle ore 10.00 alle ore 12.00 davanti alla sede della Prefettura di Forlì, la CISL Funzione Pubblica di Forlì – Cesena, Federazione di categoria che rappresenta i lavoratori del pubblico impiego ( Uffici Ministeriali, Enti Pubblici Non Economici, Autonomie Locali e Sanità) sarà impegnata in un volantinaggio alla cittadinanza
1. Per sostenere l’azione della CISL sul pubblico impiego pesantemente penalizzato dalla manovra finanziaria del governo.
2. Per rivendicare più contrattazione di 2° livello, più controllo sociale della spesa pubblica, per la riforma della Pubblica Amministrazione.
3. Per fare modificare l’iniquo e discriminante innalzamento a 65 anni delle pensione delle donne che lavorano nella pubblica amministrazione.
4. Per effettuare una seria lotta agli sprechi ancora presenti nelle nostre Amministrazioni e realizzare così una Pubblica Amministrazione efficiente ed efficace, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.
I dipendenti pubblici sono stanchi di essere additati come fannulloni o colpevoli della spesa pubblica.
Hanno voglia di segnalare gli sprechi e le inefficienze di cui sono i primi a pagare le conseguenze perché essere dipendente pubblico è un valore ed una responsabilità nello stesso tempo; la responsabilità di rendere questo Paese più moderno ed efficiente attraverso servizi di qualità ed una gestione etica delle risorse pubbliche.
L’iniziativa di lunedì è concomitante alla mobilitazione su tutto il territorio nazionale della CISL FUNZIONE PUBBLICA.
Una delegazione sarà ricevuta del Sig. Prefetto cui verranno illustrate le ragioni della protesta, la strategia della CISL sulla manovra finanziaria a difesa e salvaguardia dello stato sociale per la riforma dei servizi pubblici rivolti ai cittadini.
La CISL FUNZIONE PUBBLICA di Forlì – Cesena continuerà nelle prossime settimane l’azione di sensibilizzazione nei posti di lavoro finalizzata alla modifica in Parlamento della manovra a salvaguardia del ruolo e della dignità dei pubblici dipendenti.
La segreteria CISL FP Forlì - Cesena
In riferimento alle dichiarazioni di Raffaella Pirini apparse sulla stampa locale relative alla vertenza “ Villa Serena -Villa Igea”, è evidente che è solo nella sua testa l’accostamento fra atti vandalici e lavoratori; poi, probabilmente, siccome si vergogna di se stessa, cerca di dare le colpe ad altri.
Coraggio Raffaella, se vuoi ti possiamo dare una mano a capire.
Il sindacato non ha mai minimamente pensato a questo accostamento, ha chiaramente evidenziato che tale vicenda rischiava di intervenire sulla vertenza in corso indebolendo i lavoratori e le loro ragioni, spostando l’attenzione dal merito alla cronaca; quindi i lavoratori non solo non c’entrano, ma rischiano di pagarne le conseguenze.
Infine una considerazione, forse un pò maliziosa; perché riproporre ancora questa vicenda dopo quindici giorni dall’accaduto e nell’imminenza di un incontro che potrebbe risultare decisivo per una buona chiusura della vertenza che tuteli tutti i lavoratori?
Non è per caso che alla Pirini non interessi tanto una soluzione positiva per i lavoratori, quanto una situazione di caos nella quale sguazzare?
Un pò di serietà per favore e più rispetto.
CGIL CISL UIL
FP CGIL FP CISL UIL FPL
E’ stato raggiunto nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 un verbale di incontro sulla vertenza riferita al piano di riorganizzazione dello stabilimento Electrolux di Forlì.
L’ipotesi di intesa prevede una gestione degli esuberi attraverso i prepensionamenti e le uscite volontarie e incentivate e con l’utilizzo dello strumento della Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS) per riorganizzazione della durata di 24 mesi. Tra due anni sindacato e azienda si rincontreranno ed Electrolux ha già precisato la propria disponibilità a discutere di tutti gli ammortizzatori sociali previsti e disponibili, tra i quali anche il Contratto di Solidarietà, per garantire la tutela del posto di lavoro anche a coloro che tra due anni saranno ancora in Cassa Integrazione.
La Cassa Integrazione Straordinaria sarà attivata a partire dal 18 ottobre 2010 e prevederà una rotazione mensile tale da garantire la continuità di reddito alle lavoratrici e ai lavoratori.
Gli incentivi all’esodo vengono fortemente rivalutati rispetto alle cifre già previste nei precedenti accordi del Gruppo (riorganizzazioni di Susegana e Porcia) e passano da 20.000 a 25.000 euro per i volontari e a 6.000-12.000-18.000 euro (contro i 4.000-8.000-12.000) per chi raggiunge la pensione in uno, due o tre anni.
Per quanto riguarda il part-time non solo l’azienda garantirà, per tutto il periodo interessato all’implementazione del piano di investimenti (ricordiamo che gli investimenti complessivi nel triennio annunciati da Electrolux su Forlì ammontano a 43 milioni di euro), il mantenimento di una percentuale di part-time pari al 14% (dato attuale), ma si prevede anche la possibilità di attivare una linea aggiuntiva di part-time ai forni in grado di occupare tra i 40 e i 60 lavoratori.
L’ipotesi di accordo prevede anche un aumento delle cadenze sulle linee di montaggio nel reparto forni che arriveranno a 74 pezzi/ora (attualmente 2 linee vanno già a 74 p/h, mentre 4 linee vanno a 60 p/h), anche con un incremento delle persone sulle linee e investimenti sul processo. L’accordo prevede attenzione particolare e aumenti più limitati nelle cadenze per le produzioni più complesse.
Come FIM FIOM UILM di Forlì riteniamo che questo accordo sia coerente con il mandato che i lavoratori hanno dato al sindacato nelle assemblee del 24 maggio e che sia stato reso possibile dalle mobilitazioni e dalla riuscita degli scioperi delle lavoratrici e dei lavoratori e che segni infine un miglioramento nella qualità della contrattazione del Gruppo.
L’ipotesi di accordo sarà presentata ai lavoratori dello stabilimento di Forlì nelle assemblee che si svolgeranno martedì 8 giugno 2010 e sarà successivamente firmata in sede di Ministero del Lavoro solo dopo l’approvazione dell’accordo da parte degli stessi lavoratori tramite lo strumento del referendum.
Forlì, 28 maggio 2010
FIM-FIOM-UILM
Territorio di Forlì
"Occorre dare tutti insieme una risposta alle difficolta' del Paese ma sulla base dell'appello di Napolitano. Serve rigore ma con equita'". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso dell'incontro Governo-parti sociali svoltosi a Palazzo Chigi per discutere dei contenuti della manovra economica 2011-2012 che sarà varata oggi dal Consiglio dei ministri. "Ai tagli - ha sottolineato il Segretario generale della Cisl - devono corrispondere sacrifici da parte di chi ha di piu', solo cosi' la manovra sara' accettata dai cittadini". Bonanni nel suo intervento ha chiesto di "colpire l'evasione e il passaggio contanti: "la tracciabilità è indispensabile, - ha detto - non esiste alcun vulnus sulla privacy". Ha chiesto inoltre di inserire in manovra i primi elementi di costruzione della riforma fiscale e su pubblico impiego e scuola ha chiesto di dare risposte ai precari: "I vuoti negli organici - ha detto - vanno coperti" .
"La Cisl - ha spiegato Bonanni nel corso di una conferenza stampa indetta al termine dell'incontro - dara' un giudizio sulla manovra nel momento in cui ci saranno i testi ma - ha anticipato - se le misure nei confronti dei lavoratori saranno compensate con misure di peso per coloro che guadagnano di più e ci saranno investimenti, la situazione potra' essere capita e gestita e potremo dare un giudizio positivo anche se - ha poi tenuto a precisare - non c'e' da giubilare perche' siamo in un'economia di guerra. Stia attento Berlusconi: questa e' una prova importante per i lavoratori e le imprese".
"Positivo rafforzare i premi produttività, ed un segnale importante anche il ripristino della fiscalità di vantaggio e le zone franche - ha detto Bonanni osservando che in tal senso dal Governo sono arrivate le prime risposte. "Ma ora - ha tenuto a ribadire - bisogna sfoltire i livelli amministrativi, se si fa la manovra a metà la gente non capirebbe. Il buon giorno si vede dal mattino" - ha concluso.
E’ in corso, tra Amministrazione Comunale di Cesena, CGIL CISL UIL confederali e di categoria, un confronto su alcuni processi di riorganizzazione dei servizi comunali.
Uno di questi riguarda l’esternalizzazione della Scuola di Musica “Corelli” che passerebbe sotto la gestione dell’ente di formazione professionale Techné partecipato in pari quota dai Comuni di Cesena e Forlì.
Il passaggio di gestione comporterebbe il trasferimento dell’attività didattica presso i locali di via Salvolini proprio dove ha sede Technè.
La decisione dell’Amministrazione Comunale, sta determinando reazioni sfavorevoli da parte di utenti ed insegnanti di musica, che secondo noi della Cisl, vanno opportunamente considerate, al pari delle ragioni che l’amministrazione adduce per affidare la gestione della scuola di musica a Techné: sostanzialmente l’insufficienza degli spazi e la necessità di tagliare il costo del personale dal bilancio del comune.
Noi pensiamo che vadano attentamente valutati altri elementi che anche i docenti hanno sviluppato ed evidenziato con forza, la garanzia che alla scuola “Corelli” non sia tolta la sua vocazione originaria: quella dell’insegnamento della musica con la “M” maiuscola; che può anche essere accompagnata da un’offerta ulteriore e complementare che però non dovrà prevalere, sino a snaturare la scuola di musica.
Ne discende che l’istituto deve avere una strutturazione propria, deve godere della sua autonomia didattica e deve disporre di un regolamento che valorizzi il ruolo docente e di tutti coloro che vi operano; disciplinando forme e modalità con le quali viene programmata l’attività didattica e conseguentemente i modelli di insegnamento.
Inoltre vanno garantiti spazi di partecipazione degli utenti, così come previsto in ogni istituzione culturale, educativa e scolastica che si rispetti.
Queste le questioni che a nostro avviso dovrebbero venire prima di ogni altra.
Sarebbe anche importante, prima di assumere decisioni radicali, tenere in considerazione cioè che sta avvenendo con la riforma dei Conservatori, perché tale sviluppo può aprire spazi importanti per il ruolo di scuole musicali come quella del “Corelli”, che Cesena ha la fortuna di vantare e che se opportunamente inserite e dirette, possono aprire canali di proficua collaborazione e complementarità per la diffusione e l’insegnamento della musica a tutto vantaggio anche dello sviluppo culturale della città.
La scelta del luogo dove collocare la scuola, deve venire dopo aver chiarito e puntualizzato la caratterizzazione e vocazione che si vorrà dare alla scuola, solo così sarà possibile scegliere senza sbagliare.
Noi pensiamo che collocare la scuola di musica dentro un ente di formazione professionale, che ha ben altre funzioni, sia inopportuno e scarsamente coerente con l’insegnamento dell’arte musicale, meglio sarebbe esplorare modalità gestionali tra quelle previste nell’ordinamento degli enti locali anche diverse dalla forma diretta comunale, ma comunque più idonee per una realtà deputata ad insegnare a suonare e non a strimpellare.
Scarica il comunicato stampa del SIULP Forlì-Cesena (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) in merito alle grosse carenze di organico e strutturali che interessano la nostra Provincia.
In merito agli sviluppi del confronto in atto sulla riorganizzazione delle
funzioni semiresidenziali e residenziali afferenti il Centro di Salute Mentale
dell’Ausl di Cesena, CGIL CISL e UIL, ribadiscono l’esigenza che su temi di tale
portata vada ricercata la partecipazione indispensabile e non sostituibile di
cittadini/utenti, familiari, operatori, creando le occasioni per giungere a
quella condivisione indispensabile per un miglioramento qualitativo e
quantitativo dei servizi rivolti ai cittadini.
Abbiamo sollecitato un tavolo
di confronto poiché credevamo necessario realizzare un percorso
costruttivo e propositivo, che portasse a un miglioramento dei servizi rivolti
ai cittadini, in quanto non abbiamo mai avuto occasioni in cui poter esprimere e
valutare i contenuti di merito del progetto.
Dopo due incontri ravvicinati
con la presenza dell’Amministrazione Comunale e la Dirigenza dell’Azienda Usl di
Cesena, abbiamo dovuto prendere atto che non vi erano né le condizioni né tanto
meno la volontà affinché ciò si realizzasse.
Nel corso dell’incontro
dell’11 maggio scorso, abbiamo riscontrato una chiusura totale, da parte
dell’Azienda, su tutte le preoccupazioni e le richieste da noi avanzate e un
arretramento rispetto alle parziali aperture emerse nel precedente incontro. E
l’uscita pubblica dell’Azienda conferma la volontà a procedere nella direzione
programmata, decisione rispetto alla quale esprimiamo tutta la nostra
contrarietà.
Non abbiamo quindi potuto che constatare che
il comportamento tenuto dall’Azienda USL, non era finalizzato ad un confronto
vero, quanto piuttosto a ricercare consenso sul progetto
stesso.
Consenso che CGIL CISL e UIL non possono dare tenuto conto
della totale mancanza di certezze e di risposte ai quesiti e alle preoccupazioni
che già nel corso del primo incontro avevamo posto, sulle quali non è arrivata
alcuna significativa risposta.
CGIL CISL e UIL condividono quindi la
preoccupazione dell’Amministrazione Comunale, sugli sviluppi di un tema di
estrema delicatezza, dato che la “riorganizzazione delle funzioni”, o per meglio
dire la “ristrutturazione”, avrà inevitabilmente drastiche ricadute sugli utenti
e familiari, ed oggi anche sui 52 operatori licenziati dalla propria
Cooperativa.
Di fronte a una tale “miscela di fattori”, che può considerarsi
già sufficiente per innescare un duro conflitto, riteniamo comunque
indispensabile per l’interesse della cittadinanza tutta oltre che dei
lavoratori, che il Sindaco di Cesena si faccia quanto prima parte attiva per
recuperare un confronto, facendosi promotore di proposte che riaprano la
possibilità di discutere il progetto nel merito, nei tempi e nei modi,
ricercando le soluzioni migliori per rispondere all’insieme dei bisogni in
campo.
Il Segr. gen. CGIL
Cesena Il Segr. Gen. CISL
Cesena Il Segr. Gen. UIL
Cesena
Lidia
Capriotti Antonio
Amoroso
Giuliano Zignani
Cesena 14 maggio ’10
Dopo la chiusura unitaria dei rinnovi contrattuali dei comparti edilizia, cemento, laterizi e manufatti, si è chiuso ieri anche il negoziato per il rinnovo del contratto del Legno. Il contratto, sul quale c’è stata l’intesa unitaria di Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil, interessa 500mila addetti di circa 77mila imprese e ha validità triennale, dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2013.
“Si tratta di un accordo molto importante in questo momento di crisi – riferisce Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca-Cisl, che ha condotto la trattativa con Federlegno – reso possibile sicuramente grazie all’Accordo Interconfederale sottoscritto il 15 aprile del 2009, che ha introdotto il nuovo modello contrattuale. Tra i punti qualificanti dell’intesa – spiega – ci sono il rafforzamento del sistema di relazioni sindacali nazionali territoriale e aziendale e la contrattazione di secondo livello. Dal punto di vista salariale è previsto un aumento di 90,32 euro calcolate sul parametro 100 (AE1), ripartite nel triennio 2010-2012 con un primo aumento di 20,32 euro al 1° aprile 2010, un secondo di 35 euro al 1° gennaio 2011 e l’ultimo di 35 euro al 1° luglio 2012.
Per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello, vengono previsti incontri annuali da effettuarsi nelle Associazioni Industriali Territoriali per monitorare lo stato della contrattazione. Dove non è resa esigibile – riferisce Acciai – sarà riconosciuto ai lavoratori un importo di 8 euro per 12 mensilità, con decorrenza 1° aprile 2010, quale elemento economico di garanzia retributiva”. L’accordo prevede inoltre l’incremento del contributo per la previdenza complementare e quello per la sanità integrativa, che è su base di adesione volontaria dal 1° aprile 2012. Per quella data le parti dovranno indicare il Fondo su cui effettuare i versamenti. Il contributo sarà di 8 euro a carico dell’azienda e di 2 euro a carico dei lavoratori.
Infine, l’accordo dà mandato al cda dell’Osservatorio Bilaterale Legno, che analizza l’andamento del settore, la situazione del mercato, delle imprese e del lavoro, di ricercare fonti di finanziamento per avviare la propria attività di ricerca.
COMUNICATO STAMPA
Cgil – Cisl – Uil di Forlì, congiuntamente ai rispettivi Sindacati dei Pensionati, esprimono netta contrarietà alla scelta del Comune di Forlì che ha deliberato (in data 04/03/2010) le nuove rette della casa di riposo “Orsi Mangelli” che prevedono incrementi attorno al 7% rispetto all’anno precedente.
Cgil – Cisl – Uil ritengono che, a maggior ragione nel bel mezzo di una crisi senza precedenti, non vi siano assolutamente le condizioni per incrementi del costo delle rette a carico degli anziani e delle loro famiglie.
Cgil – Cisl – Uil ribadiscono, come peraltro riportato nelle rispettive piattaforme, che eventuali incrementi del costo dei servizi a domanda individuali debbano sostanziarsi con l’innalzamento della qualità degli stessi, debbano essere previsti entro il limite dell’inflazione e comunque non debbano prevedersi per lavoratori e pensionati dal reddito (ISEE) basso.
In questo caso, senza che il Comitato di Distretto abbia discusso il tema (lo farà il 12 maggio mentre gli aumenti sono stati deliberati il 4 marzo), sono stati approvati aumenti del costo della retta (+7%) in totale assenza dei requisiti che le Organizzazioni Sindacali avevano posto.
Cgil – Cisl – Uil di Forlì ritengono che la scelta assunta dal Comune di Forlì vada in direzione diametralmente opposta rispetto a quanto lo stesso Comune aveva evidenziato negli incontri con le Organizzazioni Sindacali nella discussione sul bilancio di previsione 2010.
Cgil – Cisl – Uil chiedono l’immediata sospensione di ogni incremento delle rette per i servizi a domanda individuale evidenziando la propria disponibilità ad un più articolato confronto di merito.
Cgil – Cisl – Uil di Forlì sottolineano come le scelte compiute siano ben distanti dalle enunciazioni fatte e, se non riviste, impediranno un giudizio positivo e condiviso sullo stesso bilancio di previsione 2010.
Forlì, 4 maggio 2010
SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL Forlì CGIL CISL UIL Forlì
Domenica 9 maggio 2010, si terrà la 12^ edizione della “Festa della Sicurezza” al Parco urbano di Forlì promossa da CGIL-CISL-UIL e Società consortile Il Parco. La manifestazione, legata alla Sicurezza e Prevenzione nel Territorio, promuove l’incontro tra i cittadini e tutti gli operatore impegnati nella tutela dei diritti delle persone.
In occasione del Concertone del 1° maggio che si tiene a Roma in Piazza San Giovanni organizziamo un pullman in partenza da Forlì. Per prenotare il tuo posto e per maggiori informazioni manda una mail al seguente indirizzo:
massimo.muratori@cislmodena.org
La partenza è prevista dal casello autostradale di Forlì alle ore 7:00 di sabato 1° maggio.
È stato firmato nella notte da Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e sindacati di categoria Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, l’accordo per il rinnovo del contratto dell’Edilizia-Industria, che interessa oltre 1milione 200mila addetti. Il testo, che ha efficacia dal 1° gennaio scorso fino al 31 dicembre 2012, prevede un aumento pari a 91 euro al parametro 100 (1° livello) e si inserisce perfettamente nel solco tracciato dall’accordo interconfederale del 15 aprile del 2009.
“Si tratta di un buon contratto con numerosi parti innovative, nonostante il momento di profonda crisi del settore”, ha dichiarato Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl. “L’accordo – prosegue – recepisce quasi totalmente le richieste della nostra piattaforma, perché rafforza le tutele e le sicurezze dei lavoratori e mira anche al rilancio del settore, che rappresenta oltre il 10% del Pil nazionale. L’aumento salariale – precisa Pesenti – si basa sugli indici Ipca introdotti dal protocollo dell’aprile del 2009 e rappresenta il recupero del potere d’acquisto dei salari per i prossimi tre anni, garantito dall’accordo. Ma è tutto l’impianto che poggia sul nuovo modello contrattuale, perché sono stati valorizzati la sicurezza, la bilateralità, il welfare, la legalità, il mercato del lavoro attraverso la Borsa continua nazionale e si dà un forte impulso al secondo livello di contrattazione, responsabilizzando così i gruppi dirigenti territoriali”.
Questi in sintesi i punti del contratto:
Salario – Aumento di 91 euro al parametro 100 (1° livello) diviso in tre tranches: 30 euro dal 1° aprile 2010, 30 euro dal 1° gennaio 2011 e 31 euro dal 1° gennaio 2012.
Contrattazione di II livello – Riconfermata la contrattazione di secondo livello di tipo territoriale, con l’individuazione del tetto del 6% e l’inserimento di un meccanismo variabile. Per il calcolo saranno utilizzati 4 indicatori a livello nazionale, uno invece sarà concordato in sede territoriale.
Part-time – Si è deciso che i contratti a tempo parziale che superino le percentuali stabilite dal Ccnl, pari al 3%, impediscono il rilascio del Durc all’impresa richiedente.
Borsa lavoro – Entrerà a regime nel 2011 e permetterà al sistema delle Scuole edili di gestire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.
Rlst – Costituzione degli Rlst (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale) in ogni provincia.
Previdenza – Rafforzamento e rilancio del Fondo Prevedi,con adesione dei lavoratori tramite le Casse edili.
Ferie – Il lavoratore potrà utilizzare 2 settimane di ferie all’anno nei 24 mesi successivi. La norma porterà grandi vantaggi soprattutto per gli stranieri che tornano periodicamente nella nazione di origine.
Bilateralità – Verrà rafforzata e razionalizzata la logica del sistema e reso sempre più omogeneo l’operato degli Enti paritetici: Casse edili, Scuole edili e Cpt.
Avviso comune su contribuzione e ammortizzatori sociali – Ance e sindacati chiederanno al Governo di ‘spezzare’ in due la contribuzione, pari al 5% circa. Il 3% continuerà a finanziare gli ammortizzatori sociali, la quota restante invece servirà a creare un fondo utilizzato per favorire l’assunzione dei lavoratori disoccupati o in Cassa integrazione, e per integrare i redditi dei lavoratori in Cig o in disoccupazione, ma a condizione che frequentino corsi di formazione professionale o percorsi di riqualificazione
Banca dati – La Cnce avrà il compito di progettare un sistema informatico nazionale omogeneo territorialmente, per la creazione di una Banca Dati territoriale di settore. Oltre ai dati più comuni la Banca Dati dovrà anche indicare informazioni precise circa i singoli cantieri dell’impresa e l’intera filiera degli eventuali subappalti assegnati.
Per una positiva trattativa su protocollo relazioni sindacali area vasta Romagna TPL
Le Segreterie Regionali dell'Emilia Romagna di CGIL, CISL, UIL, unitamente alle Segreterie Confederali di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini, congiuntamente alle Segreterie Regionali e territoriali di FILT, FIT UIL Trasporti ed ai propri componenti RSU / RSA delle aziende TPL del bacino romagnolo, si sono riunite il 12 aprile, a Forlì per valutare lo stato del confronto per la definizione del protocollo d'intesa per l'aggregazione e lo sviluppo delle relazioni sindacali per la realizzazione dell'Azienda unica area vasta Romagna del trasporto pubblico locale.
Pur apprezzando alcuni positivi passi in avanti prodotti, le scriventi ritengono ancora assolutamente insoddisfacente il livello di condivisione raggiunto con la delegazione di parte pubblica.
In particolare ribadiscono che l'importante processo in atto vedrà la condivisione sindacale se, attraverso l'aggregazione e dopo l'ingresso del partner privato:
• sarà garantita la maggioranza pubblica
• il maggior dimensionamento raggiunto rappresenterà ulteriore garanzia di continuità
• le sinergie prodotte dall'operazione ricadranno in termini di maggior qualità e quantità di servizi di mobilità integrata per i cittadini del bacino
• ci sarà un preciso impegno al mantenimento dei livelli occupazionali, anche oltre il 2013, con le necessarie garanzie relative alle residenze di lavoro ed all'utilizzo dei lavoratori inidonei alla guida
• il protocollo prevederà esplicitamente che rimarranno in validità, anche oltre il 2013, tutti gli accordi e le intese oggi in essere nelle tre aziende e che le condizioni normative ed economiche del personale interessato a questo innovativo processo non peggioreranno, nei singoli territori, anche dopo l'individuazione e l'ingresso del partner privato (Clausola sociale).
CGIL, CISL, UIL regionali e la delegazione trattante sindacale si sono già attivate per realizzare, nei tempi più rapidi possibili, incontri con i Sindaci delle maggiori realtà coinvolte dall'aggregazione (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini) ed i Presidenti delle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini per ricercare la volontà necessaria ad affermare le richieste avanzate.
Solo a fronte di un impegno preciso in tal senso delle Pubbliche Amministrazioni, che rappresentano la proprietà delle attuali Aziende, si potrà attivare la fase conclusiva della trattativa.
Qualora le garanzie richieste non venissero condivise dai Sindaci e dai Presidenti interessati, la delegazione sindacale attiverà immediatamente tutte le forme di mobilitazione( a partire dallo stato d’agitazione ) e di lotta necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati nella piattaforma a sostegno dei quali indicono un momento di informazione verso la cittadinanza, attraverso presidi divulgativi da tenersi contemporaneamente nelle tre provincie, il giorno 23 Aprile, in concomitanza con lo sciopero del settore TPL indetto dalle OO.SS. nazionali.
Forlì, 12 aprile 2010.
CGIL CISL UIL Emilia Romagna
COMUNICATO STAMPA
LINARI ENZO
RITIRATI I LICENZIAMENTI: HA VINTO
Nella giornata di oggi, lunedì 12 aprile 2010, la direzione aziendale della Linari Enzo ha comunicato a tutti i lavoratori che le 50 lettere di licenziamento arrivate a casa dei dipendenti sabato mattina sono state tutte annullate.
Come FIM FIOM UILM riteniamo tale risultato frutto della determinazione dimostrata dal sindacato, dai lavoratori e anche dalle Istituzioni locali. Il ritiro dei 50 licenziamenti è per noi precondizione per la ripresa di normali relazioni sindacali e per confrontarci con la direzione della Linari Enzo su come gestire la crisi dell’azienda al fine di tutelare le lavoratrici e i lavoratori con l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili (ricordiamo che siamo in presenza di un ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria per Crisi con accordo sindacale del 16 marzo 2010).
Si è inoltre svolto oggi in Confindustria anche un incontro con la società PEIE Forlì srl, che si è dimostrata interessata a proporre una decina di assunzioni ad altrettanti lavoratori attualmente dipendenti della Linari Enzo. Come FIM FIOM UILM, nel giudicare positivamente l’intenzione di tale società a mantenere sul territorio le professionalità e l’insediamento industriale, abbiamo comunque richiesto di formalizzare tale impegno all’interno di uno specifico accordo sindacale.
Forlì, 12 aprile 2010
p. le Segreterie di FIM – FIOM- UILM
Territorio di Forlì
Claudio Valentini, Michele Bulgarelli, Giuseppe Ballani e Enrico Imolesi
Comunicato congiunto Amministrazione Comunale di Cesena e Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL UIL
Giovedì 1 aprile alle ore 13,30, presso la residenza del Comune di Cesena si è svolto un incontro tra il Sindaco Paolo Lucchi ed i Segretari delle Confederazioni Sindacali CGIL CISL UIL finalizzato ad operare un chiarimento reciproco sulle modalità da utilizzare per esperire proficue relazioni sindacali in ordine ai progetti di riorganizzazione dei servizi dell’Amministrazione Comunale.L’incontro richiesto dalle Confederazioni Sindacali e prontamente convocato dal Sindaco, ha consentito alle parti, di illustrare le vicendevoli posizioni ed ha determinato le condizioni per una ripresa del dialogo, che nelle intenzioni delle parti deve consentire, da una parte di realizzare l’obiettivo del miglioramento della qualità dei servizi da rivolgere ai cittadini nel rispetto degli indirizzi definiti dall’organo di governo politico e dall’altra garantire la salvaguardia dei lavoratori, realizzando un confronto aperto e teso a recepire le preoccupazioni degli stessi, anche allo scopo di cogliere questi processi come occasione per valorizzare e tutelare tutti i lavoratori coinvolti. Con riferimento ai suddetti fini, l’amministrazione comunale, ha espresso l’intenzione di assumere gli atti e provvedimenti attuativi riguardo ai temi in discussione solo al completamento di un percorso fatto di scambi di informazioni, approfondimenti e confronti, intervallati da verifiche con i lavoratori ad opera delle organizzazioni sindacali e con approfondimenti di carattere gestionale da parte dell’Amministrazione, dal quale possano emergere tutti gli elementi utili e le opzioni necessarie per una valutazione complessiva delle scelte finali.Le parti si danno atto che i tempi del confronto debbano tenere conto nello stesso tempo della complessità e dell’efficacia di realizzazione dei singoli processi riorganizzativi, e delle scadenze previste dal piano programmatico del Sindaco e degli indirizzi del Consiglio Comunale. Le parti si impegnano e auspicano altresì di poter concludere ogni fase del confronto con la condivisione delle scelte nel rispetto delle prerogative di ciascuna parte, fermo restando che, in caso contrario ciascuno dei soggetti assumerà autonome iniziative.
Cesena, 24 marzo 2010.
Oggetto: richiesta chiarimenti sulla qualità delle relazioni sindacali.
Al Sindaco di Cesena
Egregio signor Sindaco,
il 12 marzo scorso si è svolta tra le scriventi Confederazioni sindacali, accompagnate dalle rispettive Federazioni di categoria in rappresentanza dei lavoratori del Comune ed il direttore generale dott. Vittorio Severi, il primo incontro che avrebbe dato l’avvio al previsto confronto sui progetti di riorganizzazione dei servizi comunali.
Miglioramento della qualità dei servizi da rivolgere ai cittadini da una parte, riconoscimento, valorizzazione e tutela dei lavoratori del comune dall’altra, sono i nostri orizzonti di riferimento.
In tale occasione, ci sono state illustrate quelle che noi abbiamo ritenuto essere, ipotesi di lavoro sulle quali aprire un confronto di merito tanto è vero che sono stati concordati due successivi incontri, il 29 marzo ed il 7 aprile finalizzati a proseguire il processo concertativo.
Nei giorni successivi invece, abbiamo appreso direttamente da lavoratori del comune e da articoli di stampa, che vi sono state riunioni promosse dal Direttore Generale con i lavoratori interessati dalle “ipotesi” di riorganizzazione, nelle quali è emerso, che quanto ci è stato illustrato il 12 marzo sarebbero comunque decisioni già prese, e per alcuni aspetti sembra, si sia stati addirittura più prodighi di informazioni, di quante ne siano state date a noi direttamente al tavolo di concertazione.
A questo punto è necessario ed urgente, egregio Signor Sindaco, un chiarimento complessivo, su modi contenuti e qualità delle relazioni sindacali che codesta amministrazione vuole intrattenere, sia con le scriventi confederazioni sindacali che con le federazioni di categoria in rappresentanza dei lavoratori dell’ente che lei amministra.
Ogni processo riorganizzativo determina inevitabili conseguenze positive o negative sui cittadini e sui lavoratori, sono percorsi delicati che vanno governati e gestiti con la cura dovuta da tutte le parti in gioco, ognuna nel rispetto del proprio ruolo e nel riguardo reciproco.
Con questo spirito avevamo iniziato ad informare i lavoratori che si era aperto un confronto con l’amministrazione, nel quale ci sarebbe stato tutto lo spazio per manifestare le reciproche posizioni, con l’obiettivo di trovare il più alto livello di condivisione possibile sulle scelte organizzative da adottare.
Ci creda è stato oltremodo fastidioso essere immediatamente smentiti dagli stessi lavoratori, giustamente preoccupati, dalle risultanze delle solerti quanto improvvide iniziative dirigenziali. A questo punto le chiediamo un incontro urgente e diretto, senza il quale saremo costretti ad assumere diverse determinazioni.
Il Segretario Generale Il Segretario Generale Il Segretario Generale
Cgil Cesena Cisl Forlì – Cesena Uil Cesena
Sabato scorso, presso la residenza comunale di Forlì, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione Comunale e le Confederazioni Sindacali CGIL CISL UIL , che aveva a tema il confronto sul Bilancio preventivo di Forlì e nell’ambito di questa discussione, le richieste che il sindacato ha fatto all’amministrazione comunale, finalizzate a stanziare risorse straordinarie per sostenere i lavoratori interessati dalle crisi aziendali, unitamente a misure strutturali di sostegno ai redditi delle famiglie in situazioni di difficoltà, nonché l’avvio di un confronto permanente sull’insieme delle politiche sociali.
L’incontro si è concluso con un verbale di incontro che istituisce un tavolo permanente di monitoraggio periodico sulla crisi economica, sul bilancio comunale, sulla efficacia delle misure già intraprese dall’amministrazione comunale, per sostenere le famiglie ed i lavoratori interessati dalle crisi aziendali.
Inoltre si è concordato di riservare nel 2010, a sostegno delle famiglie e ai lavoratori interessati da crisi aziendali, somme per un totale di € 534.000 da destinare a contributi straordinari ai lavoratori interessati dalla crisi, da trasferire alle famiglie, per contributi assistenziali di carattere socio economico, per finanziare la tariffa sociale destinata ad abbattere le tariffe di fornitura dei servizi pubblici oltre gli interventi statali, e per costituire un contributo di sostegno all’affitto che dovrà essere gestito dall’Acer.
Nei prossimi giorni le parti si incontreranno per la sottoscrizione di un protocollo di intesa che ne definisca criteri e tempi
Inoltre le parti hanno concordato che nel corso dell’anno si incontreranno per definire nel dettaglio i criteri di erogazione delle risorse che sono state individuate e la loro effettiva distribuzione; si è anche condiviso di creare un tavolo di monitoraggio sull’andamento della crisi che, tenendo conto della situazione territoriale, verifichi eventuali interventi nazionali o regionali e sulla base dell’andamento del bilancio comunale individui ulteriori risorse straordinarie.
I Segretari Confederali
Santolini - Amoroso - Foschi
In seguito all’Osservatorio di Gruppo di ieri si sono svolte oggi, mercoledì 17 marzo, le assemblee dei lavoratori dello stabilimento Electrolux di Forlì.
Di fronte alle pesanti affermazioni fatte dalla Direzione del Gruppo che ha annunciato un piano di reingegnerizzazione dello stabilimento che comporterebbe un peggioramento delle condizioni di lavoro in fabbrica oltre che 300 esuberi, oggi i lavoratori di Forlì, insieme alla RSU e a FIM FIOM UILM, hanno dato una prima risposta.
Al termine delle assemblee, un imponente corteo di lavoratrici e lavoratori in sciopero ha attraversato lo stabilimento dimostrando tutta la determinazione di chi fino ad oggi ha prodotto la ricchezza di questa fabbrica e di questo territorio e non si rassegna ad essere messo da parte.
FIM FIOM UILM, la RSU e i lavoratori lanciano un appello al Presidente della Regione Emilia Romagna, al Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e al Sindaco di Forlì affinché facciano tutto quanto di loro competenza per difendere i posti di lavoro in questo territorio.
I lavoratori e il sindacato vogliono che gli investimenti proposti dall’azienda sui forni di nuova generazione si facciano a Forlì, anche per garantire allo stabilimento una prospettiva di lungo periodo.
Non siamo però disponibili a peggiorare le condizioni di lavoro e soprattutto accettare i licenziamenti.
Fim CISL – Fiom CGIL - Uilm UIL
E' stata sottoscritta una convenzione Nazionale riservata a tutti gli iscritti CISL per l’ingresso alla mostra “FIORI. Natura e Simbolo dal Seicento a Van Gogh”, che si tiene a Forlì, dal 24 gennaio al 20 giugno 2010, presso i Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro.
Le condizioni, previa presentazione della tessera di iscrizione alla CISL, prevedono:
- Ingresso ridotto a 7 euro;
- 4 Ingressi omaggio ogni gruppo di 15 persone;
- Sconto del 25% sul Catalogo della mostra;
(pic276) Nel Museo San Domenico di Forlì, si sviluppa una grande mostra che ripropone, da un punto di vista e con un approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo fino alle soglie del Novecento.
100 capolavori esposti da Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Guercino, Strozzi, Dolci, Cignani Hayez, Delacroix a Courbet, Fantin-Latour, Leighton, Moore, Alma Tadema, Gauguin e Monet, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin, Van Gogh e Previati, dimostrano come i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico, abbiano raggiunto un’intensità e un’originalità estetiche assai superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei cosiddetti "Fioranti".
www.mostrafiori.com
Sabato 27 Febbraio 2010 alle ore 10 si svolgera' il convegno dal titolo "Per un Fisco Socialmente Responsabile: più Leggero, più Equo, più Vero" presso il Salone Bondioli della CISL di Via Milazzo 16 a Bologna.
Il programma del convegno:
Introduce
Giorgio Graziani (Segretario Generale CISL Emilia Romagna)
Intervengono
Vasco Errani (Presidente Regione Emilia Romagna)
Marco Granelli (Presidente Confartigianato Emilia Romagna)
Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative Emilia Romagna)
Ugo Margini (Presidente Confcommercio Emilia Romagna)
Conclude
Pietro Cerrito (Segretario Nazionale CISL)
(pic271)
Finalmente la buona notizia è arrivata, dopo oltre due anni di convegni, comunicati stampa, ordini del giorno, pressioni a tutti i livelli da Cesena a Roma passando per Forlì e Bologna, il territorio ha ottenuto attraverso un gioco di squadra, che la sede INPS della nostra città fosse promossa al rango che gli spetta: quello di un Agenzia complessa che può disporre di un organico e di risorse idonee al soddisfacimento delle attese di servizio dei lavoratori dei pensionati e delle aziende, con tempestività e qualità. Alla fine dell’estate scorsa avevamo temuto che la situazione precipitasse, perché l’Istituto stava predisponendo un riassetto organizzativo per tutto il territorio nazionale, che in origine non teneva conto della peculiarità bipolare della nostra provincia. Abbiamo capito immediatamente che il treno che stava passando non si poteva perdere ed abbiamo riproposto in tutta la sua oggettività, le caratteristiche specifiche del nostro territorio. Il lavoro già svolto precedentemente, ha consentito al Sindaco Lucchi, ai Parlamentari Locali, senatrice Laura Bianconi e agli onorevoli Brandolini e Gozi, alla stessa INPS provinciale nelle persone del presidente Bergantini e del direttore dott. Cerini e del comitato provinciale tutto, di reagire prontamente, realizzando il risultato che abbiamo cercato tutti insieme con testardaggine. Oggi siamo veramente contenti di poter condividere questa soddisfazione prima di tutto con i lavoratori dell’INPS di Cesena, che tanto hanno tribolato in questi anni per far fronte ad una mole di attività incompatibile con le energie in campo. Ed inoltre possiamo celebrare un successo che consentirà a tutti i lavoratori e pensionati del territorio, di avere con maggiore tempestività ed efficacia tutti i servizi e le prestazioni di competenza dell’Istituto, questione tanto più importante nella situazione di crisi che stiamo attraversando, si pensi solo per fare qualche esempio alle indennità di cassa integrazione, o alle indennità di disoccupazione. Ci sentiamo comunque di ringraziare anche quanti a Roma all’INPS come al ministero del welfare, hanno saputo e voluto leggere il nostro territorio, la nostra provincia bipolare ed infine hanno preso una decisione organizzativa idonea, peraltro fondata su dati oggettivi. Il nostro auspicio oggi, mentre celebriamo questo successo, è che anche altre amministrazioni centrali dello Stato, prendano analoghe decisioni, tenendo in considerazione le caratteristiche del nostro territorio, ci riferiamo ad esempio alle forze di sicurezza come la polizia, i carabinieri, i vigili del fuoco ed ai servizi legati ai contenziosi nel mercato del lavoro con la garanzia della presenza a Cesena di un presidio efficace ed efficiente della Direzione Provinciale del Lavoro.
Il Segretario Generale Cgil di Cesena
Pietro Bellucci
Il Segretario Generale Cisl Forlì Cesena
Antonio Amoroso
Il Segretario Generale Uil Cesena
Giuliano Zignani
Nell’incontro di lunedì 18 gennaio, che si è svolto in comune presenti il Sindaco l’Assessore alle politiche per il benessere, la direzione Generale dell’Ausl ed i Sindacati Confederali CGIL CISL UIL, nel quale si è discusso di liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e del funzionamento del pronto soccorso, tutti gli interlocutori hanno condiviso la necessità di coinvolgere nel prossimo futuro i medici di base. C’è una ragione fondante per la quale è necessario dialogare con loro, i medici di famiglia sono parte integrante del servizio sanitario e quindi possono dare un contributo decisivo per individuare soluzioni migliorative. A nostro giudizio, non è possibile fare progetti di sviluppo organizzativo dell’assistenza sanitaria, senza una comunicazione persistente tra AUSL, i medici ospedalieri e i medici di famiglia. L’evoluzione scientifica e tecnologica i progressi della medicina moderna, possono essere utilizzati al meglio se i medici si confrontano e parlano tra loro. Interpretiamo positivamente il tentativo di provare a coordinare l’organizzazione delle strutture ospedaliere, con quella degli ambulatori e dei nuclei di cure primarie sul territorio senza tralasciare il servizio di guardia medica, un’azione che se viene preventivamente discussa e condivisa tra tutti i professionisti, può dare risposte migliori di quelle che ha dato finora. Per condividere però, bisogna parlarsi e se tutto questo dialogo può anche contribuire a decongestionare il pronto soccorso e ridurre i tempi d’attesa per le visite e le prestazioni specialistiche perché non provarci?
Quindi nessuno dei partecipanti al tavolo di concertazione permanente sulla sanità, pensa di colpevolizzare i medici di base per l’uso che i cittadini fanno del pronto soccorso o della specialistica, come qualche malizioso interprete ha voluto sottolineare, si tratta semmai di valorizzarne il ruolo e la professionalità, rendendoli partecipi del necessario e continuo processo di aggiustamento organizzativo che l’Azienda Sanitaria deve garantire a beneficio dei cittadini.
Cesena, 22 gennaio 2010
CGIL CISL UIL
Pietro Bellucci Antonio Amoroso Giuliano Zignani
In data 18 dicembre 2009, a Milano presso Assolombarda, è stato sottoscritto l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro chimico-farmaceutico, delle fibre chimiche,dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, per il triennio 2010-2012, tra Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Federchimca e Farmindustria.
"E' un altro segnale positivo per il paese. Siamo molto contenti. In un momento difficile come questo sia per i lavoratori, sia per le imprese, - ha aggiunto Bonanni - è importante aver firmato unitariamente anche questo contratto del settore chimico e farmaceutico che rappresenta uno spartiacque con il passato, in linea con l'accordo interconfederale sul nuovo sistema contrattuale. I fatti ci stanno dando ampiamente ragione. I lavoratori hanno bisogno di risposte efficaci sul piano salariale e non di inseguire le sirene della protesta sterile ed inconcludente. Speriamo che nei prossimi mesi si possano rinnovare tutti i contratti con questa tempistica."
L'intesa sottoscritta riguarda oltre 200.000 lavoratori impiegati in piu' di 1700 imprese, il 90% delle quali piccole e medie e prevede un aumento medio complessivo di 150 euro, di cui 135 euro distribuiti sui minimi (cat. D1), in tre "tranche": dal 1 gennaio 2010, 38 euro; dal 1 gennaio 2011, 48 euro; dal 1 gennaio 2012, 49 euro.
"In concomitanza con la discussione in aula della proposta di legge sul riconoscimento del diritto di cittadinanza agli immigrati, la Cisl conferma per il 22 dicembre dalle ore 9.00 alle 13.00, un 'sit in' davanti alla sede del Parlamento per dire 'no' alla proposta". Lo afferma in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl. "La proposta di legge presentata, come, per altro, quella attualmente in vigore- spiega Ocmin- non piacciono alla Cisl, perché non tengono conto della presenza dei 700.000 bambini e ragazzi, le così dette 'seconde generazioni' di immigrati, la maggioranza dei quali sono nati sul territorio, parlano italiano, frequentano le nostre scuole e guardano al Paese come loro propria patria". "La riforma- continua il Segretario confederale- esclude questi minori dal riconoscimento dello 'ius soli', infrangendo, così, da una parte, i loro sogni e le loro speranze, dall'altra, rallentando considerevolmente i processi di integrazione e di concreta e definitiva interazione". "La Cisl- sottolinea Ocmin- ribadisce l'importanza di onorare le aspettative di questi 'nuovi' cittadini che purtroppo oggi vivono una condizione di discriminazione e di privazione delle pari opportunità, nonostante essi si sentano italiani a tutti gli effetti. C'è bisogno di una legislazione attenta alle nuove esigenze derivanti da una presenza sempre più elevata di questi nuovi cittadini; occorre una misura che prevenga lo scontro culturale ed un inutile e deleterio rancore".
"Ci appelliamo- conclude Ocmin- al senso di responsabilità delle Istituzioni affinché si trovino soluzioni concrete per risolvere la delicata questione".
Al sit in partecipera' anche il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni
Il Futuro del Trasporto Pubblico Locale.
Prendendo spunto dalla notizia dell’acquisto dei nuovi autobus ecologici destinati a servire le linee urbane di Forlì e Cesena e dalle dichiarazioni dei protagonisti a cominciare dal Vice- Sindaco di Forlì, Dott. Biserna, vorremmo dire la nostra. Sono state fatte considerazioni che condividiamo appieno ed altre sulle quali abbiamo qualcosa da ridire. Condividiamo senza riserve le ragioni di chi sostiene che va incrementato l’uso del mezzo pubblico per gli spostamenti quotidiani sia urbani che extra – urbani. Dal nostro punto di vista vi sono due argomenti indiscutibili a sostegno di questa tesi:
-l’inquinamento urbano e le conseguenze sulla salute dei nostri concittadini;
-il costo dei carburanti che pesa enormemente sui redditi delle famiglie.
Un trasporto pubblico efficiente e concorrenziale rispetto al mezzo privato potrebbe avere un maggior appeal sui lavoratori ed i cittadini di quanto non ne abbia ora.Ed è qui che iniziano le note dolenti, va bene acquistare nuovi autobus ma è largamente insufficiente.Il vice Sindaco di Forlì ed i dirigenti di ATR guardano in particolare ai lavoratori per risollevare le sorti del trasporto pubblico, che attualmente ricava dalla vendita dei biglietti solo il 30% delle entrate, addirittura il Vice – Sindaco entra direttamente nel merito della contrattazione tra sindacati ed aziende e propone che gli incentivi di produttività siano destinati a quei lavoratori che utilizzeranno l’autobus per recarsi al lavoro. Noi riteniamo che l’obiettivo ovvero il maggior uso del mezzo pubblico, sia troppo serio per rischiare di comprometterlo e quindi prima di avventurarsi in campi altrui, è consigliabile farsi qualche ulteriore domanda sulle ragioni per le quali i nostri concittadini utilizzano scarsamente il mezzo pubblico. Quanto pesano le consuetudini, le abitudini, il bagaglio culturale di ognuno di noi? Queste domande però non bastano, a nostro giudizio vi sono altri elementi da valutare che attengono direttamente all’offerta di trasporto pubblico, determinata innanzitutto dalle attuali linee urbane ed extraurbane. E quindi la domanda è:” per un lavoratore che abita in un determinato e qualsiasi quartiere abitativo della città, esiste una linea urbana efficiente che gli consenta di prendere servizio puntualmente nel suo posto di lavoro situato in un qualsiasi insediamento produttivo industriale od artigianale del territorio e che alla fine del turno lavorativo con la stessa efficienza sia in grado di riportarlo nel suo quartiere?”
Allo stato attuale ci risulta che a quest’ultima domanda non è possibile rispondere positivamente.
Se guardiamo attentamente ai percorsi delle linee urbane attuali sia di Forlì che di Cesena, ci rendiamo conto che sostanzialmente, salvo rari casi, le direttrici sono periferia centro e viceversa quindi assolutamente inidonee a dare una risposta adeguata a chi deve recarsi al lavoro. Non basterà quindi neppure realizzare corsie preferenziali per gli autobus se le linee rimarranno queste. Siccome però siamo convinti che per salvaguardare la salute delle nuove generazioni, la qualità dell’ambiente, ed il reddito dei lavoratori è fondamentale realizzare e sviluppare il Trasporto Pubblico Locale, sollecitiamo gli amministratori pubblici a sedersi con noi al tavolo di concertazione provinciale per approfondire ogni aspetto del problema coinvolgendo anche il sistema di rappresentanza delle imprese, perché ribadiamo l’argomento è troppo importante per il futuro di tutti noi.
Il Segretario Generale
CISL Forlì – Cesena
Antonio Amoroso
Giovedì 10 dicembre FP Cisl Funzione Pubblica e F.p.l. Uil organizzano una moblitazione dei lavoratori pubblici nella Regione Emilia Romagna per la qualità dei servizi, un buon lavoro pubblico, il rinnovo dei contratti.
La mobilitazione, di carattere nazionale, nella regione Emilia Romagna prevede presidi presso le sedi:
-della Regione Emilia Romagna in Via Aldo Moro 52 - Bologna
-dell’ANCI Regionale in Piazzale Liber Paradisus 6 - Bologna
-dell’UPI Regionale c/o Provincia di Parma - Piazzale della Pace 1
-dell’UNIONCAMERE c/o CCIAA di Parma - Via Verdi 2
CISL FP e UIL FPL CHIEDONO
- Il rispetto dei contratti di lavoro nazionali 2008-2009 già firmati e l’esigibilità delle risorse previste dell’ 1,5% per le autonomie locali
- L’individuazione e l’accantonamento delle risorse per il prossimo rinnovo contrattuale nazionale 2010-2012 nella Finanziaria e nei bilanci delle Regioni e degli Enti Locali
- L’avvio immediato di un confronto “vero” e “partecipato” con il Governo, le Regioni e le Autonomie Locali per la qualificazione dei servizi, l’individuazione di sprechi, inefficienze e costi inutili e il relativo recupero di risorse e di efficienza del sistema
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Cara Gabanelli,
premesso che abbiamo apprezzato la trasmissione e che fare luce fa sempre bene, soprattutto se si considera la gravità dei fatti inconcepibili per un territorio che fa della coesione sociale un suo vanto, ci sembra opportuno evidenziare, alcune riflessioni sulla puntata di Report sul mobile imbottito a Forlì.
Ciò, non per confutare una realtà evidente da tempo e che ha portato ormai al dissolvimento di un polo industriale fiore all’occhiello dell’economia forlivese, ma per ripristinare verità e realtà, perché è solo così che si possono creare le condizioni per una nuova e prosperosa prospettiva economica e di sviluppo.
Crediamo che nella Tua trasmissione sia mancato un punto di vista, una testimonianza se Vuoi, un contraddittorio, non solo per amore della verità ma perché la cosa certa è che chi ci ha rimesso in questa vicenda e ne paga le conseguenze maggiori sono i lavoratori, sia quelli che hanno perso il lavoro sia quelli che vengono sfruttati, bianchi o gialli che siano. Perché ad essere ideologici non ci sembra sia il sindacato, ma quel sistema di imprese, quell’idea di società che noi ogni giorno combattiamo.
Forse sarebbe bene ricordare come è complicato e molte volte impossibile, per il sindacato, non solo essere ascoltati ma avere accesso in molte di quelle aziende italiane sia degli imprenditori denunciati che degli altri, figuriamoci in quelle cinesi.
Ed ancora, c’è qualcuno che a tutt’oggi possa pensare che il sindacato tentenni sui temi del contrasto al lavoro nero o irregolare? Su questi argomenti è da tempo che a Forlì al tavolo del patto per lo Sviluppo chiediamo di definire un protocollo sulla sicurezza e qualità del lavoro che comprenda i temi degli appalti e delle sub- forniture chiedendo interventi concreti e attivi nel contrasto alla irregolarità e alla illegalità.
Non è forse che qualcun altro in questo paese ha penalizzato il reato di clandestinità e depenalizzato quello del lavoro nero, non sicuro e irregolare?
Forse sarebbe stato utile sapere che già nell’aprile 2007 denunciavamo il manifestarsi di questo fenomeno e ripetutamente siamo interventi chiedendo ad associazioni, istituzioni, e istituti di vigilanza e controllo di intervenire.
Forse sarebbe emerso che su richiesta del sindacato unitario si sono svolti due tavoli presso l’amministrazione provinciale di Forlì nei quali abbiamo sottolineato problemi, preoccupazioni, richieste e disponibilità.
Forse si sarebbe appreso che nel dicembre 2008 su richiesta di CGIL CISL UIL di Forlì si è svolto un incontro con il Prefetto proprio sul tema del lavoro nero, degli appalti ai cinesi e delle preoccupazioni in termini di legalità e sviluppo economico.
Alleghiamo il tutto, compresa la lettera di un imprenditore del settore che si batte per la concorrenza leale che a Gennaio scorso ci ringrazia per l’attenzione e l’iniziativa da noi svolta in questo campo.
Non siamo risentiti per non essere stati ascoltati, siamo preoccupati perché crediamo che occorra partire da quello che c’è di “buono” siano esse imprese, istituzioni, e lavoratori per costituire un Distretto che dia prospettive economiche e di legalità al nostro territorio.
In questo CGIL CISL UIL hanno le carte in regola e già da tempo hanno avanzato proposte concrete sulle quali attendiamo ancora risposta, pronti a confrontarci e a discutere con tutti, invitandoti anche a tornare a Forlì ad ascoltare un’altra voce.
Cordialmente.
Forlì, 19.10.2009
CGIL – CISL – UIL Fillea – Filca – Feneal
Forlì Forlì
Un contratto "di vero cambiamento" e con un buon risultato sul salario. E' la convinzione di Giuseppe Farina, segretario generale della Fim-Cisl, dopo l'intesa con Federmeccanica sul rinnovo del contratto delle tute blu. "Siamo giunti ad una conclusione positiva - ha spiegato Farina - e' stata una trattativa non lunga ma molto difficile. Abbiamo ottenuto un buon risultato salariale che e' in grado di garantire le retribuzioni dei metalmeccanici dall'inflazione". Gli incrementi sull'elemento perequativo inoltre secondo Farina "sono piu' alti di quelli ottenuti nel 2008". Ancora il dirigente sindacale rivendica l'importanza della costituzione del fondo di solidarieta' "per i numeri che puo' attivare: in due anni - ha aggiunto - potrebbe capitalizzare 80 milioni. Il fondo puo' essere utile al welfare integrativo dei lavoratori anche se c'e' un vincolo fiscale che ci impedisce di qualificarlo meglio". Gli incrementi sul salario, ha sottolineato Farina, partono dal 1 gennaio di ogni anno e dunque "nell'arco dei tre anni i lavoratori otterranno tutto". "E' un contratto in cui non abbiamo dovuto scambiare nulla ne' ricorrere a scioperi. E' la prima volta che si firma un contratto entro i tempi della moratoria grazie anche al clima positivo con Federmeccanica. L'intesa e' stata resa possibile anche dalle nuove regole, cambia il segno delle relazioni sindacali, insomma e' un contratto che considero di cambiamento". Parlando della mancata adesione della Fiom, infine Farina ha concluso: "Il problema e' solo sapere quanto tempo la Fiom impieghera' per assumere un atteggiamento piu' responsabile".
Comunicato stampa di Cisl e Uil di Forlì in risposta alle dichiarazioni del Segretario Generale CGIL Forlì, Enzo Santolini, apparse sulla stampa i giorni scorsi con il titolo "Crisi gravissima: CISL e UIL cosa fanno?" in cui accusa le organizzazioni sindacali di aver rinunciato a chiedere al Governo i fondi per la sanità, il sociale, la scuola, e la riforma fiscale e di non promuovere iniziative per contrastare la crisi.
Nell’incontro del 5 ottobre Federmeccanica ha messo sul tavolo le proprie disponibilità sulla piattaforma di Fim e Uilm.
Sul Salario, Federmeccanica ha proposto di erogare 100 € a regime al 5° livello (equivalenti a 102 € di costo medio), cifra da noi considerata insufficiente e che va aumentata.
Nell’insieme, le delegazioni di Fim e Uilm presenti al tavolo della trattativa valutano che il negoziato stia entrando nella fase conclusiva. A tal fine è fissata una nuova sessione di trattativa per i giorni 13 e 14 ottobre 2009.
Al buon andamento della trattativa si oppone lo sciopero del 9 ottobre deciso dalla Fiom, dannoso perché punta non a fare il contratto e proclamato peraltro, in una grave situazione di crisi economica che già penalizza i lavoratori.
Dopo quattro mesi di trattativa, 16 ore di sciopero, la mobilitazione dell’intera categoria è stato rinnovato il Ccnl dell’industria alimentare.
L’ipotesi di accordo prevede un aumento mensile delle retribuzioni a regime pari a 142 euro, l’istituzione del fondo sanitario integrativo con il contributo a carico dell’impresa di 10 euro mensili per singolo lavoratore, l’integrazione economica dell’aspettativa facoltativa per maternità attraverso la bilateralità contrattuale, allargamento delle opportunità per la diffusione della contrattazione integrativa di secondo livello, tutele sociali per le lavoratrici e lavoratori in linea con la piattaforma unitaria approvata dal 90% della categoria.
L’ipotesi di accordo verrà sottoposta al vaglio dei lavoratori con la consultazione che inizierà dalle prossime settimane. Le Segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila, unitamente alla delegazione trattante, giudicano positivamente l’intesa convenuta che ha un valore aggiunto nella tenuta unitaria della categoria e nella coerenza con le richieste presentate.
Testo dell'accordo. link
"E' stato un'incontro positivo perchè è stato confermato che c'è una sola piattaforma e una sola trattativa". Così il leader della Fim, Giuseppe Farina, commenta il primo incontro del negoziato sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici dopo la pausa estiva. Positivo è anche il fatto che la trattativa prosegue, aggiunge, nonostante il "tentativo un po’ scomposto" da parte della Fiom di "intralciare il rinnovo del ccnl".
"Al di là della proposta tardiva", spiega Farina, la motivazione usata dalla Fiom si basa su un "ragionamento di fondo che la Fim non condivide: e cioè che in fase di crisi non si rinnovano i contratti". In merito alla trattativa con Federmeccanica secondo Farina sarà"un negoziato complicato" perchè Federmeccanica rimane rigida su alcune posizioni, ad esempio sul secondo livello ritiene non praticabile la contrattazione territoriale. "C'è comunque da parte di Federmeccanica, conclude, seria disponibilità a trovare soluzioni nei prossimi incontri previsti.
Scarica il volantino (pdf)
Le Confederazioni Sindacali CGIL CISL UIL hanno concordato con la Regione Emilia Romagna l’esenzione del ticket relativamente alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate per i lavoratori e i familiari a loro carico in difficoltà a causa della crisi. Saranno inoltre erogati gratuitamente, con modalità definite dalle singole Aziende USL, i farmaci in fascia C compresi nei Prontuari Aziendali e in distribuzione diretta, alle famiglie indigenti in carico/individuate dai Servizi Sociali dei Comuni.
Scarica il Volantino con tutti i dettagli dell'accordo.
Nel corso degli ultimi anni, il servizio civile ha avuto una regolamentazione specifica ai fini previdenziali. Anche se una legge del 2009 ha introdotto alcune novità, quella che viene applicata è sempre la normativa previdenziale vigente al momento in cui ha inizio il servizio civile, anche se esso si estende ad un periodo per cui sono previste modalità diverse.
Quindi, coloro che sono stati avviati al servizio:
> dal 15 luglio 1998 al 31 dicembre 2005, accedono all'accredito figurativo con le stesse modalità previste per il servizio di leva obbligatorio;
> dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2008, sono iscritti alla gestione separata Inps in qualità di collaboratori coordinati e continuativi, con versamento contributivo a totale carico del Fondo nazionale del servizio civile;
> dal 1° gennaio 2009, non hanno più l'obbligo contributivo con la sola possibilità di riscattare onerosamente tale periodo secondo le modalità previste dalla legge.
Il Segretario Generale della CISL di Forlì-Cesena, Amoroso Antonio, sarà presente, in qualità di relatore, all'iniziativa di presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2008 del Gruppo HERA che rappresenta uno strumento di rendicontazione delle attività e dei risultati raggiunti in ambito economico, ambientale e sociale, nonché un fondamentale strumento di informazione e dialogo con i propri stakeholders sul territorio.
Con il decreto anticrisi passa l’equiparazione tra pubblico e privato delle fasce di reperibilità per i lavoratori in malattia. “La Cisl Fp ha infatti preteso il rispetto dell’impegno preso dal ministro Brunetta al nostro congresso di Fiuggi. Da subito viene dunque eliminata una norma fortemente vessatoria nei confronti dei lavoratori pubblici e si torna alle vecchie fasce di reperibilità 10-12 e 17-19”, è il commento di Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica.
“Ma non solo – puntualizza Faverin – il decreto fiscale contiene anche l’abrogazione dei tagli al salario di produttività collegati a tutti i permessi, a partire da oggi”.
IL ROCK E' TRATTO e' una rassegna di gruppi rock giovanili provenienti da tutta Italia che si svolge in Piazza Borghesi con ingresso gratuito: caratteristica fondamentale della manifestazione è la partecipazione diretta dei giovani, coinvolti in prima persona in un continuo confronto, scambio interpersonale di formazione e di esperienze; l'esito positivo del progetto ha portato nel tempo a un sempre maggior coinvolgimento di enti e realta' del territorio operanti a diretto contatto con il mondo giovanile (associazioni, sindacati, pubblici esercizi, ecc.).
Alai CISL, Nidil Cgil e Cpo Uil di Forlì e Cesena, organizzano per la mattinata di venerdì 3 luglio (dalle ore 9.30 alle ore 13.00) al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro un Convegno dal titolo "Quale futuro oltre la crisi, il giusto sostegno, la giusta formazione".
L'intento è quello di coinvolgere agenzie per il lavoro, lavoratori e istituzioni per dare risalto al mondo della somministrazione colpito duramente dall'attuale crisi e spiegare gli strumenti messi in campo per superarla (sostegno al reddito, formazione...).
Oltre a Carmelo Prestileo (Seg. Gen. Cpo-Uil), parteciperanno Maurizio Ciavardini (Resp. Regionale Assolavoro), Franco Raffo (Direttore Generale Formatemp) e un rappresentante della Provincia.
Dopo il successo delle scorse edizioni è stata riconfermata per la terza volta consecutiva la "Festa nazionale della Cisl" nel Parco delle Terme di Levico (TN) dal 19 al 20 giugno. Anche quest'anno l'iniziativa si articolerà in una serie di appuntamenti con la politica, l'attualità, la musica e l'intrattenimento che coinvolgeranno il nostro gruppo dirigente, gli iscritti ed i simpatizzanti alla nostra Organizzazione in un entusiasmante momento di socializzazione.
L'apertura della festa è prevista la sera del 19 e la chiusura la sera del 20 giugno.
La "Festa della Cisl" è un momento di forte socializzazione del gruppo dirigente con i militanti ed i simpatizzanti alla nostra Organizzazione, nel quale anche in questa occasione la Cisl si pone al centro dell'attenzione dei mass media e di tutti coloro che parteciperanno al nostro evento.
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Manifestazione dei pensionati della Cisl a Roma in difesa del potere d'acquisto delle pensioni e per una migliore tutela per i non autosufficienti. Alla manifestazione in piazza del Popolo partecipera' oltre al leader della Fnp-Cisl Antonio Uda il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni. La protesta annunciata al congresso dei pensionati Cisl per i primi giorni di giugno e' stata decisa oggi dalla segreteria del sindacato.
''Non sara' una manifestazione-sfogatoio fine a se stessa - ha affermato Uda in una nota - e lo dimostreremo immediatamente misurando la qualita' delle risposte che verranno da Governo e Parlamento, quando auspicabilmente saremo ricevuti al ministero del Welfare e dal presidente della Camera, Fini dal quale ci aspettiamo l'impegno istituzionale e la calendarizzazione alla Camera della legge di iniziativa popolare da noi promossa, per il Fondo di solidarieta' verso i non-autosufficienti. E' chiaro comunque - ha proseguito - che non potremmo subire passivamente una delusione rispetto all'aspettativa della nostra gente''. In assenza di risposte - ha concluso Uda - ''la mobilitazione generale e unitaria del sindacalismo dei pensionati a settembre costituirebbe l'inevitabile escalation della lotta sociale a cui chiameranno tutto il popolo anziano''.
PRENOTAZIONE PULLMAN
Cesena 0547.22803 - 346.1418105 (Luciana)
Forlì 0543.26007 - 345.2556750 (Fabio)
I Giovani Federalisti Europei hanno espresso grande soddisfazione per il successo di partecipazione alla prima edizione della "Notte Blu" organizzata a Forlì in occasione della Festa dell'Europa. "Siamo riusciti a portare - spiega Gianfranco Brusaporci, referente locale dei GFE- oltre settemila giovani nelle strade e nelle piazze del centro storico di Forlì a condividere un momento molto importante come quello della Festa dell'Europa... e questo grazie anche al contributo che il Sindacato CISL provinciale ha dato per la riuscita dell'iniziativa." Analoga soddisfazione è stata espressa dal Segretario Generale della CISL locale, Antonio Amoroso, auspicando che, la collaborazione con i Giovani Federalisti Europei, debba continuare con altre iniziative.





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