Nell’incontro di lunedì 18 gennaio, che si è svolto in comune presenti il Sindaco l’Assessore alle politiche per il benessere, la direzione Generale dell’Ausl ed i Sindacati Confederali CGIL CISL UIL, nel quale si è discusso di liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e del funzionamento del pronto soccorso, tutti gli interlocutori hanno condiviso la necessità di coinvolgere nel prossimo futuro i medici di base. C’è una ragione fondante per la quale è necessario dialogare con loro, i medici di famiglia sono parte integrante del servizio sanitario e quindi possono dare un contributo decisivo per individuare soluzioni migliorative. A nostro giudizio, non è possibile fare progetti di sviluppo organizzativo dell’assistenza sanitaria, senza una comunicazione persistente tra AUSL, i medici ospedalieri e i medici di famiglia. L’evoluzione scientifica e tecnologica i progressi della medicina moderna, possono essere utilizzati al meglio se i medici si confrontano e parlano tra loro. Interpretiamo positivamente il tentativo di provare a coordinare l’organizzazione delle strutture ospedaliere, con quella degli ambulatori e dei nuclei di cure primarie sul territorio senza tralasciare il servizio di guardia medica, un’azione che se viene preventivamente discussa e condivisa tra tutti i professionisti, può dare risposte migliori di quelle che ha dato finora. Per condividere però, bisogna parlarsi e se tutto questo dialogo può anche contribuire a decongestionare il pronto soccorso e ridurre i tempi d’attesa per le visite e le prestazioni specialistiche perché non provarci?
Quindi nessuno dei partecipanti al tavolo di concertazione permanente sulla sanità, pensa di colpevolizzare i medici di base per l’uso che i cittadini fanno del pronto soccorso o della specialistica, come qualche malizioso interprete ha voluto sottolineare, si tratta semmai di valorizzarne il ruolo e la professionalità, rendendoli partecipi del necessario e continuo processo di aggiustamento organizzativo che l’Azienda Sanitaria deve garantire a beneficio dei cittadini.
Cesena, 22 gennaio 2010
CGIL CISL UIL
Pietro Bellucci Antonio Amoroso Giuliano Zignani